Buche stradali: come, quando e perché richiedere un risarcimento

BUCHE STRADALI: COME, QUANDO E PERCHE’ RICHIEDERE UN RISARCIMENTO!

Si tratta di una vera e propria piaga per le nostre città. Una piaga che continua ad estendersi, visto che le riparazioni sono sempre più lente e meno efficaci, a causa di ristrettezze di bilancio e di una generale direzione inadeguata.

Andiamo a capire cosa succede esattamente quando un utente della strada subisce un danno a causa di una buca.

Alla domanda se è possibile chiedere un risarcimento per buche stradali, la risposta è Si. Le buche stradali danno origine al risarcimento se il custode non le ripara, non le segnala o se non sono visibili né evitabili dall’utente della strada.

Per ottenere il risarcimento per buche stradali è necessario effettuare una domanda risarcitoria, ai sensi dell’art. 2051 c.c. per l’omessa o incompleta manutenzione delle strade da parte degli enti pubblici preposti. 

Per evitare contestazioni, è fondamentale documentare attentamente il sinistro appena accaduto e comportarsi come segue:

  • fotografare il luogo del sinistro (in particolar modo l’insidia) e i veicoli coinvolti;
  • chiamare le Forze dell’Ordine al fine di ottenere un verbale di quanto accaduto;
  • raccogliere le testimonianze dei presenti.

Una volta raccolta la documentazione sul luogo del sinistro, per avviare la fase della richiesta risarcitoria e dimostrare che il danno è stata provocato proprio dalla buca presente sul manto stradale, è necessario provare:

  • la dinamica del sinistro (verbale dei carabinieri, Vigili o Polizia intervenuti, ma anche dichiarazioni di testimoni presenti sul posto e fotografie da cui risulti la data certa del fatto);
  • danni al mezzo (preventivo o fattura di riparazione dell’auto carrozzeria e/o del meccanico);
  • le eventuali lesioni personali (certificato di pronto soccorso da cui deve risultare la dichiarazione che il sinistro è avvenuto a causa di un buca stradale e successivi certificati medici);

Raccolte le prove, il danneggiato potrà poi rivolgersi ad un legale e/o inviare  – tramite raccomanda A/R – una formale richiesta di risarcimento danni al competente ufficio dell’Amministrazione, che provvederà ad inoltrare la richiesta di risarcimento alla propria Compagnia Assicurativa.

Attenzione però: la responsabilità stabilita dall’art 2051 c.c non rende il gestore di una strada sempre imputabile per le buche. Tale responsabilità decade se c’è il cosiddetto “caso fortuito”. Ad esempio una frana o un evento atmosferico anormale che determinano la formazione della buca sul manto stradale. Allo stesso modo viene esclusa la responsabilità del gestore quando sussiste un atteggiamento imprudente dell’utente della strada.

In questi casi, una richiesta di risarcimento per buche stradali può essere respinta, come può essere respinta se viene dimostrato che la buca e – quindi il pericolo – era facilmente individuabile. Lo afferma la sentenza n. 7887/2018 della Cassazione, secondo cui, se l’evento lesivo è provocato da “una buca poco profonda, di modeste dimensioni, tale da poter essere evitata prestando una semplice attenzione nel camminare, l’insidia stradale è da ritenersi esclusa”.

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